La Casa dell'Io e l'Ascendente

La prima casa corrisponde al segno dell’Ariete ed è il primo dei dodici settori di 30° in cui è diviso il tema natale. La cuspide della prima casa è il luogo in cui trova posizionato l’Ascendente, uno dei punti più importanti dell’oroscopo personale, che corrisponde al segno che stava salendo all’orizzonte orientale al momento preciso della nascita. Per conoscere l’Ascendente è quindi necessario conoscere con precisione l’ora di nascita. L’Ascendente e la prima casa significano quindi rinascita, nuovi inizi e in generale tutto ciò che riguarda l’individuo e la sua personalità nei momenti di transizione della vita. Contiene indicazioni utili per comprendere a fondo aspetti della propria personalità: il segno in cui cade l’Ascendente (cioè: il punto in cui inizia la Prima Casa) indica i tratti salienti della personalità, che coincidono con le caratteristiche del segno. Così, un Ascendente in Ariete suggerisce una personalità dominante, con tratti di vero autoritarismo, che però posso essere addolciti e mitigati da aspetti positivi con altri pianeti del tema natale, o resi ancora più intransigenti da aspetti duri. Per esempio, un ascendente Ariete in quadratura di Marte (governatore dell’Ariete) sarà indice di tendenze dittatoriali e di un carattere teso al confronto anche fisico, una volontà di ferro che però sfocia nel fanatismo. Un Ascendente in Cancro in trigono con la Luna (governatrice del Cancro) sarà invece indice nelle donne di una personalità dolce e materna, equilibrata e protettiva, mentre gli uomini con questa caratteristica saranno romantici, sognatori e idealisti.
Nell’astrologia previsionale, quella che si occupa dell’impatto dei transiti planetari sul tema natale allo scopo di stilare previsioni (sempre da interpretare) a breve e lungo termine, la Prima Casa indica le trasformazioni che i transiti operano sull’individuo, a seconda del pianeta del cui transito ci si occupa, cioè quegli eventi che recano un impatto profondo sulla personalità, ne mettono in luce le debolezze così come la forza interiore, e la capacità di reagire e riprendersi dopo prove della vita che possono essere anche molto importanti. La casa delle prove della vita à la dodicesima, quindi l’ultima dell’oroscopo, quella che precede la prima e che segna il tramonto, chiude i cicli della vita. Questi cicli possono essere brevi (come quello della Luna che dura 28 giorni circa) o lunghissimi (quelli di Saturno, per esempio, che non sono più di quattro, quindi quando se ne chiude uno è un evento epocale). La prima casa è il luogo nel quale viene elaborata la fine di un ciclo e si attuano le modificazioni iniziate nella dodicesima in seguito agli eventi che l’hanno interessata. Facciamo un esempio: una quadratura di Saturno in dodicesima casa e Giove in quarta casa segnerà un momento esiziale nella vita in cui si affronta una grande sconfitta, una perdita molto importante, o un momento particolarmente delicato, per esempio un grave esaurimento nervoso. La prima casa in questo caso sarà il luogo e il tempo in cui l’individuo si prenderà cura di sé, recupererà l’autostima, si rafforzerà e raccoglierà le energie per iniziare un nuovo ciclo sulla base della grande lezione imparata nella tempo della casa dodicesima. Se invece, per esempio, un transito particolarmente positivo è avvenuto nella casa dodicesima, per esempio Saturno impegnato in una conformazione di grande trigono con Giove e Plutone (cioè uno dei transiti più potenti in assoluto), il grande successo, il potere acquisito, la crescita smisurata dell’autostima vengono messi in atto nella casa prima dove si vedono gli effetti del transito particolarmente positivo appena avvenuto in forma di un ego molto rafforzato e che esprime volontà di comando.
Un transito che interessa la casa prima non fa danni e non apporta benefici pari ad uno che avvenga nella dodicesima. Ma mentre nella dodicesima, qualsiasi danno o qualsiasi beneficio provenga da un transito rimane sottopelle, nascosto, come in sedimentazione, per poi manifestarsi con il successivo transito in prima casa, un transito che avvenga in prima colpisce o rafforza l’autostima e conferisce all’individuo un aspetto dimesso e triste, o giova particolarmente alla bellezza e alla capacità attrattiva di un individuo.
Una delle funzioni della prima casa è, infatti, quella di rendere manifesti gli stati d’animo. Per esempio, una Luna in prima casa rende l’individuo fragile, lunatico, facilmente manipolabile, troppo buono al limite dell’ingenuità e un po’ credulone. Se la Luna poi è afflitta da un aspetto difficile, l’individuo sarà lunatico, irritabile, o narcisista, a seconda del pianeta con cui la Luna confligge, e anche il suo aspetto sarà quello di una persona nervosa o autoreferenziale al limite dell’arroganza. Al contrario, un Marte in prima casa, specie se in aspetto positivo con un altro pianeta, conferisce un’aura di serietà e compostezza, energia e forza, sia fisica che caratteriale anche ad individui che, al contrario, avendo altri aspetti difficili nel tema natale, sono magari afflitti da forme di ipersensibilità.
La prima casa è quindi una parte dell’oroscopo che non va assolutamente sottovalutata, per quanto altre siano le case che determinano gli eventi più importanti della vita (per esempio, l’ottava presiede alle trasformazioni, la seconda al guadagno, la decima al successo).
La prima casa presiede al modo in cui ci presenta agli altri, la percezione che gli altri hanno di noi, l’aspetto fisico, quello che un individuo comunica con il suo atteggiamento. Si può dire che la casa prima è la casa dell’apparenza, perché non sempre il modo in cui ci si presenta corrisponde alla sostanza, quindi si potrebbe tendere a sottovalutarla. Tuttavia, l’aspetto esteriore è determinante nella creazione dei rapporti personali e spesso il mondo che ci circonda tende a giudicare l’indole di un individuo sulla base dell’apparenza. Le caratteristiche della prima casa vanno quindi investigate a fondo, per evitare che un individuo penalizzato nell’aspetto possa essere sottovalutato anche nella sostanza, o il contrario, cioè che un individuo baciato dalla fortuna nell’aspetto fisico venga sopravvalutato anche in quello caratteriale.